Attrice Muta

Sul palco un’opera
Un’infinità di attori
Tutti diversi, tutti uguali,
alcuni hanno abiti preziosi e lavorati
altri sono orrendi nei loro abiti consunti,
poi entra l’attrice, la protagonista.
Ella è la più bella,
nei suoi occhi c’è dolore
ma sul suo volto un tenero sorriso.
Il suo incedere sul palco
è percepito da tutti.
Tutto il teatro respira, quiete e silenzio.
Avanza leggera e dietro a lei
il suo abito pulisce il suolo,
chi è dietro lei non sa far altro che camminare nella purezza dell’acqua
senza macchia alcuna nella sua anima.
Incede decisa
Sguardo fiero e triste
Mani congiunte in una sorta di muta preghiera
Sa cosa deve fare
Ma per questo soffre.
Avanza ancora,
tutti la fissano, sanno che sta per parlare
che da quella presenza così armoniosa
non può che venire una voce leggera e calda
che li renda felici e silenti.
Ma ella non sa parlare
muove le labbra, cerca di urlare
ma nessun suono esce dalla sua gola,
nei suoi occhi disperazione
nessuno la può sentire,
doveva cantare una canzone,
una canzone importate che fa dimenticare.
Ma ella non sa cantare.
Il pubblico annoiato si alza e se ne va,
ogni tanto qualcuno si volta indietro,
guardandola spera di udire qualcosa
ma ella è ancora muta e il dolore nei suoi occhi
si è ormai tramutato in disperazione
che si irradia da quella bocca così silente e quieta.
Sola attende che cali il sipario,
ormai non c’è più nessuno per lei
il viso sporco per le lacrime,
l’abito consunto per l’usura
tenta ancora di parlare al nulla
perché la sua canzone è senza macchia alcuna.


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