Eppure aspetto
Ma alla fine
cosa rimane?
La fatica di creare
è vinta dalla facilità
con cui si distrugge.
I sorrisi regalati
le ore concesse
i racconti uditi
avranno mai ritorno?
Forse entro me
vi è qualcosa che
non permette la distruzione
anche se anche io
senza volere o accorgermene
distruggo lentamente.
Eppure i miei occhi bruciano
è rabbia contro me
ira contro il mio essere
Eppure, eppure, eppure...
Non può essere solo colpa mia.
Poca è la fatica per raggiungere la vetta
del mio bianco monte,
molti si fermano ai piedi di esso
ne ammirano il candore
ma si allontano spaventati dalla misura,
troppo alto, troppo pericoloso;
vorrei poter scendere dalla cima
lungo la parte più morbida
giù fino al lago delle lacrime
giù fino al bosco delle tenebre.
Ma non posso
perchè il monte in discesa è pericoloso
per me non vi è via di ritorno
posso solo aspettare...
Così il lago aumenta
e il bosco diventa più fitto,
eppure ancora aspetto
che qualcuno si aggiunga agli altri
sulla cima del monte.
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