Il lago della verità
Ho vissuto giorni incredibili
immersa in un lago di bugie.
Le alghe ben presto
si sono intrecciate attorno
alle mie caviglie deboli e stanche,
esse non mi hanno più permesso
di uscire dall'acqua.
Un acqua che in tutta la sua purezza
non mi mostra la realtà
solo ora ne è capace,
ora che è troppo tardi.
Sul fondo vedo la sabbia dorata
ma il suo continuo mutare
trasforma la sua bellezza eterna
in una palude in cui non so stare,
cercando di vivere
ogni movimento è un dolore immenso
e in ogni mio respiro affannato
vi è una goccia di universo.
Attraverso quell'acqua,
attraverso il riflesso del mio volto nella sua superficie,
vedo la mia vita per quello che è
più guardo quel riflesso
più l'acqua si agita
e si increspa attorno a me.
Il mio volto piano piano si trasforma
in qualcosa che non c'è
ma che nella sua essenza oscura
risulta orribile alla vista,
e la mia mente si rifiuta di darle un volto
una forma concreta, un nome, un contorno,
perchè vederla così orrida,
vedermi così, per quella che sono realmente
è ciò che mi spaventa di più
è ciò che mi fa piangere la notte
è ciò che sto evitando di fare.
Così continuerò a vivere in questo lago
fino a che l'acqua di questo maledetto lago
non mi sommergerà
cancellando il mio ricordo
dal cuore del mondo
in modo tale che senza l'ombra
che ricopre una sua piccolissima parte
esso potrà splendere come merita.
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