Lettera a Mia madre
Non ho memoria del tuo primo sorriso,
non ho memoria delle tue prime carezze,
non ho memoria del tuo primo ti voglio bene.
Tu ricordi tutto di me, dal mio primo vagito
All’ultimo pianto di ieri.
Vorrei sapere cosa hai provato
Guardandomi negli occhi
La prima volta che mi hai vista,
o cosa ho provato io
nel legger per la prima volta sul tuo volto
l’amore infinito che provavi per me,
Non ho memoria di nulla:
di come arrivavi al mio cuore
con un semplice bacio sulla pancia,
di come toccavi la mia anima
sfiorandomi solamente la guancia
con la tua tenerezza,
quella di una madre…. Quella di mia madre.
È vero, non posso ricordare tutte queste cose
Ma le so sentire adesso,
so capire come ti senti a volte
quando ti sembra che nessuno capisca.
So che mi vuoi bene,
riesco a capirlo in ogni cosa che fai
in ogni cosa che dici, o che nascondi.
A volte mi sembra che tu non mi voglia
Che nelle tue parole ci sia rimorso…
Ma poi mi parli di come attendevi il mio arrivo
Come un usignolo attende la primavera cantando,
perché è vita, rinascita, nuova speranza, gioia;
e allora capisco che non penetro nel tuo carattere
come mi piacerebbe saper fare.
Anche se non sembra dai miei gesti
Ti voglio bene
Più di quanto non ne voglia a me stessa
In realtà tu mi capisci
Meglio della mia confusa mente
Non so come dimostrartelo ma
I rami si chinano ancora
E mi chiudono in un guscio che mi protegge
Non sono ancora in grado si vivere senza esso
E senza quelle radici così forti
Legate ad una pianta così grande
Piena di linfa e voglia di vivere.
A volte mi siedi calma a guardare
Dalla finestra vedo il mondo scorrere
E penso che per me non c’è niente per cui vivere
Ma poi mi giro e vedo il tuo sguardo
C’è ancora amore, tanto amore
Lo stesso che sorregge le mie situazioni difficili,
ne hai passate tante nella tua vita
eppure riesci ancora a sorreggere i miei
futili problemi e ascoltare i miei pianti
con un tenero sorriso e un bacio di speranza.
Come farei senza di te? Il mio mondo crollerebbe
E io con esso… ma tu sei qui
E io so che la mia pianta
È ancora qui
È ancora un soldato pronto a difendermi
È ancora la nuvola bianca nella tempesta.
È ancora qui…. Per me.
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