Nella tua casa
Sei una casa
Una villa di legno
Mi aggiro tra le stanze
Prive di porte
E alcune stranamente spoglie.
Poi giungo nei luoghi in cui
Ho vagato per molte notti nei miei sogni.
Oltre una bianca porta
C’è un lungo corridoio
Che da su poche stanze
Ogni stanza è chiusa a chiave
E su ogni porta vi è una targa.
Ma è così buio
D’un tratto il sole è tramontato
E la luce della luna è così debole
Smorzata dalle pesanti tende che hai chiuso.
Io so che esiste una chiave per ogni stanza
Ma io vorrei entrare solo in una di esse
Una camera piccola
In cui i mobili sono ammucchiati
Senza ordine logico
Messi così perché non esiste un altro modo per ordinarli
Una stanza in cui ti diverti a passare il tempo
Ma di cui forse ti stufi presto
Una stanza candida e rosa
Alle cui pareti sono appesi milioni di orsacchiotti
Nei cassetti della quale
Sono nascoste mille e mille poesie mai lette
Le cui finestre sono sempre spalancate
Verso il mondo esterno
Ma lo sono soprattutto verso l’interno
Dove ogni tanto girovaghi tu.
In questa stanza vi è anche una scrivania
Su cui vi è un piccolo diario di cuoio
Su cui tu scrivi i tuoi pensieri di quella stanza
Così piccola ma così accogliente
Io vorrei leggere le pagine di quel diario
Che ha riporta sulla copertina il lettere d’oro
Esattamente quello che è scritto sulla targa:
Il mio nome…
Back---->